GRAMINACEE FORAGGERE
Le graminacee foraggere sono alla base di molte produzioni agricole grazie alla loro elevata resa, adattabilità e capacità di fornire foraggi equilibrati. Utilizzate sia in purezza che in consociazione con leguminose, rappresentano una soluzione strategica per migliorare la produttività e la qualità dell’alimentazione animale.
Artigiansementi seleziona varietà affidabili e performanti, adatte a diverse condizioni pedoclimatiche e sistemi colturali.
Avena Sativa
Dose di semina: 120-150 Kg/Ha
Epoca di semina: autunnale e primaverile
Utilizzo: Pascolo, fieno, foraggio verde, granella
Tra i cereali foraggeri è sicuramente il più usato e versatile, viste le numerose destinazioni di utilizzo. Fornisce foraggio appetibile e di ottimo valore nutrizionale, molto simile al loietto italico.
Tra le diverse varietà si hanno differenze di colore della granella (bianca, nera o rossa) ed habitus (alternativo o invernale).
Varietà disponibili
CLARETTA
- Granella bianca
- Ciclo medio, habitus semi-invernale
- Utilizzo: foraggio e granella
- Inallettabile
- Crescita vigorosa ed aggressiva
- Resistente alle principali malattie fungine
ARGENTINA
- Granella rossa
- Ciclo medio-precoce, habitus: completamente alternativo
- Utilizzo: foraggio e granella di elevato peso specifico (pms 38 g)
- Buona resistenza a freddo e malattie
Loietto Italico (Lolium multiflorum)
Dose di semina: 25-50 Kg/Ha
Epoca di semina: autunnale e primaverile
Utilizzo: Pascolo, foraggio verde, fieno (anche fasciato)
Il loietto italico è la graminacea foraggera più diffusa e utilizzata, grazie alla sua grande adattabilità e alla rapidità di sviluppo. Si adatta a diverse tipologie di terreno, ma predilige suoli profondi, fertili e di medio impasto, ricchi di elementi nutritivi.
È una specie microterma caratterizzata da un insediamento estremamente rapido, che consente un efficace contenimento delle malerbe già nelle prime fasi di sviluppo. Tuttavia, teme condizioni di siccità prolungata e temperature elevate.
Sottospecie e caratteristiche
Il loietto italico si distingue principalmente in due sottospecie, che presentano caratteristiche differenti in base al ciclo vegetativo e all’adattabilità climatica:
ssp. Italicum: varietà non alternative, più resistenti agli inverni rigidi e adatte anche alla formazione di prati biennali;
ssp. Westervoldicum: varietà alternative, caratterizzate da rapidità d’insediamento e crescita veloce; nelle zone miti possono vegetare durante tutto l’inverno
Questa distinzione permette di scegliere la varietà più adatta in base alle esigenze produttive e alle condizioni climatiche.
Varietà disponibili
CEMBALO
- Sottospecie Westervoldico
- Sviluppo rapido e vigoroso
- Ottimo rapporto foglie/stelo
- Buona resistenza al freddo
MASTER
- Sottospecie Italico
- Elevata produttività
- Ottima resistenza alle malattie
- Adatto a più sfalci
HELLEN
- Sottospecie Westervoldico
- Foraggio molto foglioso e appetibile
- Alta produttività
- Buona resistenza alle principali patologie
TURTETRA
- Sottospecie Italico
- Taglia elevata
- Ricaccio rapido
- Resistente all’allettamento
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