ERBA MEDICA

L’erba medica è la foraggera per eccellenza, una delle colture più diffuse e apprezzate nel panorama agricolo grazie alle sue straordinarie proprietà nutritive e agronomiche. Da sempre rappresenta una scelta strategica per aziende agricole e allevamenti che puntano su qualità, resa e sostenibilità.

Grazie alla sua versatilità e ai numerosi benefici che offre, l’erba medica è una coltura fondamentale per migliorare la produttività e la salute del bestiame, oltre a contribuire al miglioramento del suolo.

Caratteristiche agronomiche e utilizzi

L’erba medica si distingue per la sua capacità di fornire un foraggio di altissimo valore nutritivo, ricco di proteine e altamente digeribile. È una coltura estremamente versatile e può essere utilizzata per:


  • Fieno (anche fasciato)
  • Foraggio verde
  • Pascolo
  • Insilato
  • Disidratazione
  • Produzione mellifera


Dose di semina: 25-40 Kg/Ha

Epoca di semina: autunnale e primaverile


Per ottenere il massimo della qualità e garantire una lunga durata dell’impianto, la raccolta deve essere effettuata all’inizio della fioritura.

Fiori selvatici viola che crescono in un prato verde con fogliame sfocato sullo sfondo.
Primo piano di piante selvatiche verdi che crescono in un campo erboso.

Adattabilità e benefici

L’erba medica si adatta a diverse condizioni pedoclimatiche, pur preferendo terreni profondi e di medio impasto. Questa capacità di adattamento la rende una coltura affidabile in molte aree agricole.


Oltre alla produzione di foraggio, offre importanti vantaggi agronomici:



  • Migliora la struttura e la fertilità del suolo
  • Favorisce la fissazione dell’azoto
  • Contribuisce alla sostenibilità delle rotazioni colturali
  • Supporta la salute e le performance del bestiame

Dormienza e scelta varietale

Le varietà di erba medica vengono classificate in base alla dormienza, ovvero la durata della pausa vegetativa durante l’inverno. La scala va da 1 (varietà molto dormienti) a 9 (varietà non dormienti).


Nel contesto italiano, si utilizzano prevalentemente varietà semi-dormienti (classe 4-7), che garantiscono un buon equilibrio tra produttività e resistenza al freddo. Nelle zone a clima più mite è possibile scegliere anche varietà meno dormienti, per sfruttare al massimo il potenziale produttivo.

Campo coltivato di un verde intenso sotto una luce solare brillante

Varietà GIULIA

Dormienza: 6/7 con elevata resistenza alle basse temperature

Portamento eretto, pianta medio-alta

Altissime rese e contenuto proteico


Alta persistenza

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